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I soggetti e l’oggetto del patto costituzionale: l’esperienza italiana. (RI §421337)  


Italian constitution as a pact: subjects and objects - Andrea Simoncini

L’articolo analizza la natura ed i caratteri del patto che è alla base dell’esperienza costituzionale repubblicana in Italia. Nella prima parte si descrive la prospettiva originale del lavoro. L’autore confuta la teoria secondo la quale alla Costituente si fronteggiarono due impronte contrapposte, quella dei comunisti e dei democristiani. Guardando al patto costituzionale italiano emerge invece l’esistenza di un compromesso ampio tra tre “culture politiche”: quella cattolica, quella comunista e quella liberale. In questo senso, la scelta probabilmente più carica di conseguenze per il futuro costituzionale italiano fu quella di togliere alla Assemblea Costituente la funzione legislativa ordinaria (salvo alcune eccezioni) delegandola al Governo. Quella scissione tra il piano della discussione politico-costituzionale ed il piano della discussione politico-governativa consentì alle tre culture della Costituente di continuare a dialogare anche quando gli stessi partiti cominciarono a marcare le proprie differenze inconciliabili sul piano del governo. Nella seconda parte dell’articolo si analizzano il contenuto e le garanzie del patto. Se ne mostrano i tratti di originalità e gli elementi di debolezza, visti soprattutto alla luce dei settanta anni di esperienza costituzionale. In chiusura l’autore affronta i problemi relativi all’attualità di quel patto e alle dinamiche delle istituzioni democratiche in Italia.

Palabras clave: Costituzione Italiana; Storia costituzionale; Patto costituzionale; Assemblea Costituente; Costitutione e Filosofia politica; Costituzione e partiti.;

The aim of this article is to analyse the nature and characters of the pact at the foundation of the Italian Republic. In the first part the author advances his thesis. By contrasting the idea that the two main political ideologies at the Constituent Assembly were the Christian-Democrats and the Socialist-Communist, the author argues that the Italian Constitution is instead the creation of a wide compromise among three political “cultures”: the catholic, the communist, and the liberal. In that perspective, the most important decision made before the election of the Constituent Assembly was the delegation to the Government, with some exception, of the power to legislate. The separation between the political-constitutional discussion and the political-day-by-day-governmental field, allowed the three cultures at the Constituent Assembly to keep the dialogue alive even when the same parties began to mark their irreconcilable differences on the government of the Italian Country. In the second part of the article the author analyses the subject and the guarantees of the constitutional pact, highlighting briefly the elements of its originality and weakness as they have emerged during the seventy years of the constitutional experience. Conclusively, the author touches upon the recent problems of the Italian constitutional pact and the current difficulties striking the Italian democratic institutions.

Keywords: Italian Constitution; Constitutional History; Constitutional Pact; Constitutional Assembly; Constitution and Political Philosophy; Constitution and Political Parties.;

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